MOVIMENTO APOSTOLICO

SEDE CENTRALE

Via B. Musolino, 44

88069 S. MARIA DI CATANZARO

www.movimentoapostolico.it

movapost@tin.it

 
 

MOVIMENTO APOSTOLICO LINEE PROGRAMMATICHE

ANNO 2009-2010

COMUNIONE E CORRESPONSABILITÀ

 

Il Movimento Apostolico esiste per il ricordo e l’annunzio della Parola di Gesù. 

Compiendo la missione evangelizzatrice che gli è stata affidata, si riconosce “realmente corresponsabile dell’essere e dell’agire della Chiesa”, secondo l’insegnamento del Santo Padre Benedetto XVI:

“È necessario migliorare l'impostazione pastorale, così che, nel rispetto delle vocazioni e dei ruoli dei consacrati e dei laici, si promuova gradualmente la corresponsabilità dell'insieme di tutti i membri del Popolo di Dio. Ciò esige un cambiamento di mentalità riguardante particolarmente i laici, passando dal considerarli «collaboratori» del clero a riconoscerli realmente «corresponsabili» dell'essere e dell'agire della Chiesa, favorendo il consolidarsi di un laicato maturo ed impegnato” (S.S. Benedetto XVI, Discorso di apertura del Convegno pastorale della Diocesi di Roma, 25.5.2009).

In quest’anno pastorale 2009 – 2010, che il Signore ci concede di iniziare, è giusto che noi ci interroghiamo sul significato della “corresponsabilità“. Ne parleremo secondo il solo ed unico modo della sua realizzazione storica. Questa modalità è la “comunione”.

La Chiesa nella sua essenza è mistero di unità e di comunione. La comunione può essere esercitata, incarnata, realizzata solo nella corresponsabilità che necessariamente deve regnare nel Corpo di Cristo.

 

La comunione

La comunione è nella Chiesa esigenza, necessità, vita. Uno è il corpo di Cristo. Molte sono le sue membra. In quest’unico corpo ogni membro vive nutrendosi della vita di tutti gli altri, fa vivere gli altri donando loro la sua vita.

Questa verità è così insegnata da San Paolo: “Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo” (Cf. 1Cor 12,4-7. 12).

Lo Spirito Santo, dall’alto dei Cieli, vede quale dono di grazia e di verità manca al Corpo di Cristo e come solerte e saggio “Medico”  subito interviene affinché nulla venga a mancare ad esso di quanto è necessario per la sua vita. È dalla vita del Corpo che nasce la salvezza del mondo e la santificazione della stessa Chiesa.

La comunione pertanto non può viversi se non nella corresponsabilità.

 

La corresponsabilità

Lo Spirito Santo elargisce a ciascuno i suoi doni, secondo le necessità del Corpo di Cristo. A Lui ognuno deve rispondere dell’uso che ne fa.

Del dono ricevuto ognuno deve rispondere anche ad ogni uomo. Infatti lo Spirito del Signore non lo dona per esclusivo uso della persona che lo riceve. Lo elargisce invece perché la persona lo faccia crescere e fruttificare al massimo delle sue possibilità e come frutto, che scaturisce dal suo lavoro, lo offra al mondo intero.

Nessun dono di Dio può essere sotterrato: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. (Mt 25,-26-30).

Un solo dono non dato, priva ogni altro dono del suo alimento vitale. Un solo dono non ricevuto rende carente il nostro dono della grazia e della verità per la sua crescita.

La corresponsabilità è secondo il particolare carisma e la specifica ministerialità di ciascuno.

Di che cosa è corresponsabile il Movimento Apostolico dinanzi alla Chiesa e al mondo, ma prima ancora dinanzi a Cristo Gesù e alla Vergine Maria, Madre della Redenzione?

 

Siamo corresponsabili:

 

- Della Parola

La Parola non si offre così come essa ci è stata data. Dobbiamo prima trasformarla in nostra vita e offrirla come frutto di essa. La terra non dona il chicco che ha ricevuto. Lo trasforma in una nuova vita, lo dona.

La modalità è la stessa che fu di Cristo Gesù: In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna” (Gv 12,24-25)

Ognuno, secondo il suo dono di grazia e di verità, ricevuto dallo Spirito Santo, deve seminare la Parola nel cuore di ogni suo fratello.

Gesù ha ricevuto dal Padre la Parola e l’ha trasformata in verità, carità, compassione, pietà, magnanimità, perdono, predicazione, insegnamento, ammaestramento, sacrificio, passione, morte, risurrezione.

Così ha dato la Parola Cristo Gesù, così deve donarla ogni suo discepolo.

C’è un processo che si deve compiere in noi ed è quotidiano, perenne. Ogni giorno dobbiamo: nutrirci della Parola di Gesù; trasformarla in nostra vita; donarla al mondo intero con la nostra vita santificata, rinnovata.

Questo processo immediato e semplice avviene attraverso:

-          La lettura del Vangelo.

-          L’ascolto della Parola del Papa e dei Vescovi.

-          La partecipazione alle catechesi organiche e sistematiche che vengono impartite di settimana in settimana.

-          L’ascolto e la lettura delle Parole di Esortazione che ogni lunedì vengono proferite dall’Ispiratrice – Fondatrice del Movimento Apostolico.

-          Il dialogo di chiarificazione con il Sacerdote sulla Parola letta.

-          La lettura del nostro Periodico omonimo: “Movimento Apostolico”.

Ognuno deve sapere ciò che gli serve per crescere secondo la Parola e trovare quelle vie concrete per saziare la sua fame e la sua sete di conoscenza e di verità evangelica. Senza la quotidiana crescita o elevazione nella vita secondo la volontà manifestata di Dio, tutto potrebbe risultare vano.

La salvezza nasce dalla Parola sparsa nei cuori. La semina di essa, con il ricordo e l’annunzio, è la nostra missione. Per questo siamo stati chiamati.

 

- Della formazione

Siamo corresponsabili dinanzi a Dio e agli uomini della nostra formazione dottrinale, morale, ascetica, culturale.

La formazione è l’essenza, l’anima, lo spirito della missione. Per tutti deve essere permanente. È un processo che mai finisce.

La mancata crescita nella conoscenza del pensiero di Dio e di Cristo Gesù trascina nell’errore molti.

Poiché siamo tutti corresponsabili della Parola secondo la fede e la sana dottrina della Chiesa, alcune vie sono per noi prioritarie:

-          La conoscenza approfondita della Scrittura deve essere per tutti esigenza dello spirito e dell’anima.

-          Deve essere dato ampio spazio al Magistero del Papa e dei Vescovi. Sono Loro che segnano la via che deve percorrere la Parola nel nostro tempo.

-          Non va dimenticata la conoscenza della Tradizione. Questa ci dice come la Parola si è incarnata nelle diverse culture e nei differenti tempi.

-          Il dialogo con la teologia contemporanea ci rivela come oggi il mistero è compreso ed è presentato dalla mente che crede e riflette.

-          La conoscenza delle altre religioni. Sapere chi è veramente l’altro, aiuta il cammino del Vangelo nei cuori di tutti.

-          Le scienze umane della filosofia, psicologia, medicina, fisica, chimica, matematica, informatica, economia, finanze, ogni altro ramo del sapere umano aiutano l’Aderente del Movimento Apostolico a dialogare con il mondo attuale.

-          Oggi più che mai si sente l’urgenza della conoscenza delle lingue straniere. Non si può portare il Vangelo senza saper parlare il linguaggio dell’uomo.

La formazione è tutto per un Aderente del Movimento Apostolico. Prima vivevamo in un mondo monolitico. Oggi siamo in una società multietnica, multirazziale, multireligiosa, multiculturale. Esistiamo in un mondo in cui il sapere si è come frantumato, atomizzato. La nostra formazione deve aiutare l’uomo a ricomporre il suo sapere nella verità. Questo avviene immettendo nei suoi molti linguaggi la Parola di Dio, che li unifica tutti e li rende comprensibili.

 

- Della testimonianza nelle opere di carità

Al linguaggio della Parola deve necessariamente unirsi il linguaggio universale della carità.

La carità è la lingua nuova del cristiano. Con essa tutti possono parlare ad ogni uomo, perché da ogni uomo saranno compresi e riconosciuti come discepoli di Gesù: Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi. In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”. (Gv 13, 13-17.34-35).

La carità nella sua verità più profonda è l’elevazione spirituale, morale, fisica di una persona fino al raggiungimento della pienezza della sua dignità, che scaturisce per tutti dall’essere ogni uomo ad immagine e somiglianza di Dio.

La carità cristiana libera la persona umana da tutte le sue schiavitù spirituali, morali, fisiche, familiari, sociali, civili, economiche.

Sorgente di ogni schiavitù è l’idolatria, il peccato, il vizio. I frutti di essa si chiamano abbandono, solitudine, miseria, nuove ed antiche povertà.

Tutte queste schiavitù sono causate dalla non conoscenza del Vangelo. Sorgono dalla non immersione dell’anima nella grazia di Cristo Signore.

Con ogni energia e mezzo, sia spirituale che di natura economica,  il Movimento Apostolico si è sempre contraddistinto nelle opere di carità verso ogni uomo, senza alcuna distinzione di fede, razza, lingua, religione.

In ogni ambito e luogo così esso vive la carità:

-          Donando La Parola a quanti non la conoscono o l’hanno dimenticata. Nasce la vita nuova quando un’anima si incontra con il Padre suo che è nei cieli nel grembo della Chiesa.

-          Curando la catechesi organica, permanente, sistematica. La Parola va donata, ma anche insegnata. Va proclamata, ma anche spiegata. La carità del dono della catechesi, della spiritualità, della direzione spirituale, conduce la persona ad entrare nel possesso della piena verità di Cristo Gesù.

-          La verità da sola non salva, non redime, non eleva. Occorre il dono della grazia sacramentale di Cristo Gesù. Condurre la persona alla celebrazione santa dei sacramenti della salvezza è rivestire un cuore di ogni grazia divina e celeste. La partecipazione pia, devota al Sacramento dell’Eucaristia, la celebrazione del Sacramento della Penitenza o Confessione, l’Adorazione Eucaristica che sempre ci offre l’Istituto Secolare “Maria, Madre della Redenzione”, sono una sorgente inesauribile di grazia che si riversa sul Movimento, sulla Chiesa, sul mondo. La recita comunitaria e personale del Santo Rosario crea un legame indistruttibile con la carità materna della Vergine Maria e ci costituisce servi per amore di ogni nostro fratello.

-          Carità spirituale è la preghiera quotidiana per la conversione dei cuori e la santificazione delle anime. È questa una carità invisibile, silenziosa, discreta, nascosta che produce frutti visibili di rinnovamento di molti cuori.

-          Tutte le altre opere di misericordia spirituali sono  proprie del Movimento Apostolico. In esse ogni Aderente deve essere specialista, esperto, competente.

-          Ognuno concretamente deve sentirsi impegnato ad offrire ai fratelli in stato di bisogno o necessità ogni aiuto concreto, reale, finalizzato a liberarli da tutto ciò che turba  la loro quotidiana esistenza.

Da parte mia ringrazio e benedico il Signore perché da quando il Movimento Apostolico esiste, si è sempre distinto nella testimonianza delle opere di misericordia sia spirituali che corporali.

Queste opere nel Movimento Apostolico sono però silenziose, nascoste, segrete, evangeliche nella forma e nella sostanza.

Chiedo ad ogni aderente di risplendere nel mondo con opere di misericordia sempre più grandi. Noi esistiamo per la carità, l’amore, la misericordia, la compassione, la pietà. Il Signore ci ha chiamati per essere i continuatori della sua missione: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore” (Lc 4,18-19).

La carità è nella nostra stessa vocazione di essere sale della terra e luce del mondo. È il nostro Statuto originario: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,13-16).

Il Movimento Apostolico è carità, amore, misericordia, compassione perché è Chiesa, Corpo di Cristo.

La carità, per essere vissuta secondo il cuore di Cristo Gesù e della Madre sua, richiede in ogni Aderente spirito di sacrificio, rinunzia, abnegazione, libertà dal vizio e dalle imperfezioni, grande elevazione spirituale, zelo e dedizione per la missione.

Ogni Aderente è corresponsabile nel mostrare il vero volto di Cristo Signore con la sua carità e la sua grande misericordia in ogni ambito e luogo del suo esistere e del suo operare: nella Chiesa, nel mondo, in famiglia, nell’ambiente di lavoro, dello sport, del tempo libero.

La nostra linfa rigeneratrice e vivificatrice è la carità che si fa missione per testimoniare ad ogni uomo in modo concreto e reale il grande amore con il quale Cristo Gesù ci ha amati e ci ama.

La nostra carità visibile rivela e manifesta la carità invisibile di Dio.

 

Uno sguardo verso il passato

Finora il Movimento Apostolico ha operato bene. Tante cose sono state fatte. Si è camminato. Ci si è impegnati. La missione è inarrestabile:

-          Sono stati celebrati tre Convegni Ecclesiali del Movimento Apostolico: Il primo: “Annunciare il vangelo della Speranza. Fonti, ragioni e soggetti della missione della Chiesa di fronte alle sfide attuali”, celebrato nei giorni 10 – 11 - 12 maggio 2006, con la presenza degli Arcivescovi S. E. Mons. Antonio Ciliberti e S. E. Mons. Vittorio Mondello e concluso da S. Em.za il Card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia.

-          Il secondo: “Se uno è in Cristo è una creatura nuova (2 Cor 5,17)”, svolto a Catanzaro nei giorni 13-14 marzo 2007, con la presenza di S. E. Mons. Ciliberti, S. E. Mons. Santo Marcianò e concluso da S. Em.za il Card. Carlo Caffarra, Arcivescovo Metropolita di Bologna.

-          Il terzo: “Nella speranza siamo stati salvati” (Benedetto XVI, Spe salvi, 1), nel Teatro Politeama nei giorni 25.26.27 settembre 2008, con la Presenza degli Arcivescovi S.E. Mons. Antonio Ciliberti e S.E. Mons. Salvatore Nunnari e concluso da S.E. Rev.ma Mons. Mauro Piacenza, Segretario della Congregazione per il Clero.

-          Nell’Istituto Secolare “Maria Madre della Redenzione”, il giorno 20 Dicembre 2007, le prime cinque Consacrate Laiche di professione temporanea, tra cui l’Ispiratrice – Fondatrice del Movimento Apostolico, Signora Maria Marino,  hanno emesso nelle mani di S.E. Rev.ma Mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace,  i voti perpetui; nello stesso giorno  11 Novizie i voti temporanei.

-          Seguendo la tradizione ormai decennale, grande successo di pubblico hanno avuto sia il Concerto di Natale sia “Meditando la Passione”, con più repliche, della Presidente del Movimento Apostolico Signora Concetta Marraffa. Anche in molte altre Sedi parrocchiali e diocesane i “Musical” hanno suscitato stupore, ammirazione, apertura del cuore e della mente al Vangelo della Salvezza.

-          Si è arricchito il nostro Sito Internet: www.movimentoapostolico.it.

-          Il Centro Studi Verbum ha curato la presentazione dei libri di Don Mimmo Concolino, Don Francesco Brancaccio, Don Michele Fontana, Don Alessandro Carioti (cfr www.centrostudiverbum.it).

-          Nell’ultimo anno la Collana Teologica “Verbum” si è aggiornata con due nuovi volumi, pubblicati da don Gesualdo de Luca e don Giuseppe Deodato.

-          Il Centro Studi Verbum ha inoltre proseguito nel progetto “Il Verbum e la Civitas”, proponendo una nuova serie di incontri sulla fede in ambienti istituzionali della città. Nell’anno paolino, il ciclo di incontri è stato dedicato alla figura dell’Apostolo delle Genti. 

-          Il 28 marzo 2009, presso l’Auditorium Conciliazione di Roma, 150 giovani del Movimento Apostolico, hanno messo in scena il Musical “Meditando la Passione”. Tremila persone hanno assistito in due rappresentazioni successive. L’opera,  ideata, scritta e musicata dalla Presidente Concetta Marraffa, è stata proposta dal Movimento Apostolico in collaborazione con l’Ufficio della Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, come  preparazione alla XXIV Giornata Mondiale della Gioventù.

-          Domenica 29 marzo 2009, tutti i protagonisti del Musical insieme a diverse centinaia di altri pellegrini provenienti dalle varie sedi nazionali ed estere del Movimento Apostolico, hanno partecipato alla S. Messa presso la Chiesa “Santo Spirito in Sassia” presieduta dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace S.E. Mons. Antonio Ciliberti e animata dalla corale “Mater Redemptionis”. Tutti insieme si sono poi recati in piazza S. Pietro, dove il Santo Padre Benedetto XVI, al termine della recita dell’Angelus, ha salutato il Movimento Apostolico con queste parole: “Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i membri del Movimento Apostolico, con l’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Mons. Antonio Ciliberti”.

-          Continuano a maturare nel Movimento Apostolico vocazioni che arricchiscono la Chiesa: nel 2009 sono stati ordinati 4 nuovi presbiteri e 7 diaconi in vista del presbiterato.

-          La Missione del Movimento Apostolico ha conosciuto in questi anni una grande fioritura sia in Italia che all’estero.

-          Il 17 maggio 2007 è venuto il segretario generale della Conferenza Episcopale della Repubblica del Congo, Mons. Alphonse Taty-Mboumba, che ha consegnato alla Presidente la Dichiarazione con cui il Presidente della stessa Conferenza, S.E. Mons. Louis Portella-Mbuyu, incoraggia il riconoscimento ufficiale del Movimento Apostolico in tutte le diocesi del Congo, come già fatto dal vescovo di Nkayi S.E. Mons. Daniel Mizonzo.

-          Il 21 ottobre 2007 sono venuti S.E. Mons. Louis Portella-Mbuyu (Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica del Congo), S.E. Mons. Daniel Mizonzo (Vescovo di Nkayi), Mons. Alphonse Taty-Mboumba (Segretario della Conferenza Episcopale).

-          Il 25 gennaio 2008 è venuto S.Em. Card. Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala (Camerun), che ha consegnato alla Presidente il Decreto di riconoscimento ad experimentum del Movimento Apostolico in Camerun, firmato dal Presidente della Conferenza Episcopale S. E. Mons. Victor Tonye Bakot.

-          Gli incontri sono avvenuti nella Chiesa Parrocchiale di Santo Janni ed hanno avuto il momento più solenne nella Celebrazione dell’Eucaristia.

-          Il 25 agosto 2008 ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica a S. Ianni l’Ambasciatore dell’Ecuador presso la Santa Sede, S.E. Fausto Cordovez Chiriboga.

-          Il 10 novembre 2008 l’ambasciatore del Camerun presso la Santa Sede, S.E. Antoine Zanga, è venuto nella Chiesa di S. Ianni, insieme ai suoi collaboratori, per conoscere personalmente la realtà del Movimento Apostolico, presente nel suo Paese con l’approvazione della Conferenza Episcopale Nazionale. Il Movimento Apostolico gli ha consegnato il frutto di una colletta degli aderenti a beneficio dell’infanzia bisognosa del Camerun.

-          Il 18 maggio 2009 S.E. Mons. Paul Maipan, vescovo di Khammam (India), è venuto a incontrare il Movimento Apostolico, accompagnato da un presbitero della sua diocesi, ed ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Chiesa parrocchiale di S. Ianni.

-          Nel corso del 2008-2009 si è consolidata ed estesa la presenza del Movimento Apostolico fuori dell’Italia: alcuni sacerdoti e laici hanno visitato il Camerun e il Congo Brazzaville (dove è cresciuto il numero delle diocesi in cui opera il Movimento Apostolico) e il Madagascar (dove il Movimento è stato accolto per la prima volta dal Vescovo e da molti fedeli della diocesi di Ambanja). Inoltre il Movimento è stato costituito in Austria, India e Costa d’Avorio e la sua opera è richiesta anche in altri paesi dove è in via di formazione.

 

Il mondo ci chiama

Quanto abbiamo fatto è come una goccia di acqua ed un chicco di grano dinanzi alla vastità del mondo da dissetare e nutrire con la Parola di Gesù.

Ogni Aderente è chiamato ad un supplemento di cuore e di buona volontà.

Non spetta a me dire ad ognuno cosa è giusto e santo che faccia. La misura della carità mai potrà scaturire da una legge, da una norma, da un precetto. Essa è data dal cuore di Cristo Gesù e della Vergine Maria che vive nel cuore di ogni Aderente del Movimento Apostolico. È data dalla nostra conformazione a Cristo e alla Madre della Redenzione.

Cristo Gesù e la Vergine Maria sono i nostri unici modelli da imitare. Loro non si sono risparmiati in nulla. Sulla Croce Gesù e ai piedi della Croce la Vergine Maria si sono offerti al Padre per la Redenzione dell’umanità.

A tutto il Movimento Apostolico dico: Coraggio e al lavoro. Lo dico con le parole del profeta Aggeo: Ora, coraggio, Ispiratrice; coraggio, Presidente; coraggio, Movimento Apostolico e al lavoro, perché io sono con voi. Il mio Spirito sarà con voi, non temete” (Cfr. Ag 2,4-6).

Il mondo nel quale seminare la Parola di Gesù è dinanzi a noi. Coraggio.

 

Ringraziamenti e preghiera

Ringrazio e chiedo al Signore una particolare benedizione per:

-          L’Ispiratrice – Fondatrice del Movimento Apostolico, Signora Maria Marino. La sua fedeltà al comando del Signore è senza pause, stanchezze, ritardi.

-          La Presidente Signora Concetta Marraffa. Il suo zelo per far crescere il Movimento Apostolico nella carità di Cristo e della Vergine Maria, Madre della Redenzione, è forte, coinvolgente, trascinante.

-          Le Segretarie. Il loro lavoro nascosto e quasi invisibile è lievito che fermenta ogni Aderente di più grande impegno.

-          I Responsabili Diocesani e Parrocchiali. La loro esemplarità nello svolgimento della missione è luce che attrae e rischiara il cammino da seguire.

-          I Collaboratori. Il loro impegno è forza sempre più grande che fa crescere quotidianamente il Movimento Apostolico in verità, grazia, sapienza.

-          I Candidati. Sono loro la nuova linfa che dovrà irrobustire il Movimento Apostolico di oggi e di domani.

-          I Diaconi. Il loro servizio nella Chiesa e nel mondo è manifestazione visibile dell’amore di Cristo per l’uomo.

-          I Sacerdoti. Il dono della Parola e della grazia che essi elargiscono ogni giorno con tanto sacrificio sostengono i discepoli di Gesù e gli Aderenti del Movimento Apostolico sulla via della conformazione a Cristo Signore.

-          Gli Assistenti Ecclesiastici. La loro guida oculata, puntuale, fa crescere tutti in santità. 

-          Le Consacrate Laiche dell’Istituto Secolare “Maria, Madre della Redenzione”. Il loro amore per Gesù Eucaristia e la Vergine Maria fermenta la Chiesa e il mondo.

Grazie di cuore agli Eccellentissimi Vescovi, nelle cui Diocesi il Movimento Apostolico vive ed opera. La loro accoglienza è per noi accoglienza di Cristo Gesù. La Vergine Maria, Madre della Redenzione, li custodisca nel suo amore.

Il nostro particolare saluto e ringraziamento sostenuto dalla quotidiana preghiera va al Santo Padre, Benedetto XVI. Il Signore lo ricolmi di ogni dono di grazia e di verità perché guidi tutta la Chiesa sulle orme di Gesù Signore.

La Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi purifichino il nostro cammino da ogni imperfezione e rendano la luce del Movimento Apostolico sempre più luminosa.

Il nuovo anno pastorale 2009 – 2010 sia per tutto il Movimento Apostolico pieno di più grande ed intensa comunione, di vera ed autentica corresponsabilità.

Catanzaro, 1 Ottobre 2009

 

  Catanzaro, 1 Ottobre 2009

L'Assistente Ecclesiastico Centrale del Movimento Apostolico
Mons. Costantino Di Bruno
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