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Movimento Apostolico
Meditando la Passione all'Auditorium Conciliazione di Roma
Movimento Apostolico

 

 

 

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 MEDITANDO IL MISTERO DELLA CROCE

 


L'umanità che s'innalza e si eleva sul legno della Croce, offrendo la propria miseria, la sofferenza, il dolore, le fatiche di un'esistenza avvolta dalla speranza.
Affidare al mistero della Croce la gioia, l'amore, la preghiera e ritrovare la vita, la forza per andare, per chiedere, per trovare. La stessa Croce che Gesù si è caricato sulle spalle, quella stessa croce su cui è stato inchiodato e ha donato il suo ultimo respiro. Ora l'uomo trova la sua salvezza, la redenzione e il perdono.
"Meditando la Passione" intende contemplare la via dolorosa: un cammino arduo e sofferto in cui si compiono patimenti per andare verso la morte.
L'uomo ne è partecipe, portando dentro sé luci e ombre, ma solo per l'ultima volta.
In questo andare la coscienza comincia a venir fuori, riflette, diviene meditativa e scuote; parla nel più profondo dell'essere e spoglia l'uomo da ogni forma di ipocrisia, di falsità e di errore.
Ai piedi della Croce tutto si trasforma:
"O Madre mia, conosci la mia fragilità, la mia stanchezza, il mio niente.
Al tuo Figlio Gesù, che mi scruta e mi conosce digli che lo amo... O Madre mia, Madre della Redenzione, portami con te sotto la Croce...".
Una Croce di Risurrezione che l'uomo abbraccia per donare e amare, per rinnegare se stesso e camminare per andare... salvare... convertire, senza chiedere nulla.
Ho riflettuto molto su quest'opera: la passione di Cristo entra dentro e sconvolge.
Ogni scena descritta, la musicalità dei brani, i testi, i meditare hanno suscitato in me forti emozioni. Vivere in modo intenso le scene e rimanerne rapiti come entrare in un dipinto su tela. Ho inteso trasmettere interamente le emozioni vissute a chi mi è stato vicino e ha amorevolmente collaborato in questo lavoro.
Grazie a tutti di vero cuore.
Grazie ai giovani e ai meno giovani che si sono impegnati con grande dedizione ed entusiasmo senza correre dietro al tempo che scorreva davvero veloce.
Hanno regalato momenti di gioia e vivacità con le danze, la recitazione e i loro sorrisi. Grazie a coloro che hanno collaborato instancabilmente "dietro le quinte"... anche di notte!
Si legge in questi volti l'amore per la missione; la fede donata e che viene vissuta in una
chiamata ascoltata: "ricordare al mondo la Parola di Gesù".
"La fede che custodiamo nel nostro cuore deve illuminare tutta la nostra vita e per
mezzo della nostra luce deve irradiare il cuore di ogni altro uomo".
E' con queste parole che ringrazio Mons. Costantino Di Bruno per la cura e la guida virtuosa delle nostre anime; per il sostegno e la forza nella fede che ci dona ogni giorno nell'amore e nella perseveranza.
Desidero rivolgere un pensiero a mia madre, Ispiratrice e Fondatrice del Movimento Apostolico. Circa trentanni fa ha intrapreso un cammino di fede, di amore e di soffe¬renza; un cammino che, con l'aiuto di Dio Padre, non si è mai fermato.
Era sola. Oggi non lo è più.


Cettina Marraffa

 


"... Voglio esprimere un profondo sentimento di gratitudine per quest'ora di contemplazione e di preghiera che attraverso il canto e l'arte scenica, ha elevato la nostra anima fino a farla inserire nel mistero della nostra redenzione salvifica.
Un mistero d'amore annunciato da questi giovani attori che non solo hanno recitato ma hanno vissuto con Cristo questo evento di redenzione e di vita nell'unità del Movimento che auguro davvero di essere ogni giorno di più testimone del Risorto nella Chiesa e nel mondo"
.


(Dalle parole di S.E Mons. Antonio Ciliberti,
Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillac
e
dettate al termine della sacra rappresentazione
"Meditando la Passione" l'I aprile del 2007)